
"C'è davvero posto per tuttə nella scienza?" non è una domanda retorica. La risposta dipende da scelte concrete: chi viene finanziato, chi viene citato, chi viene promosso.
Le discipline STEM — scienza, tecnologia, ingegneria, matematica — restano tra i settori con la maggiore disparità di genere nel mondo del lavoro, nonostante decenni di programmi dedicati a incoraggiare la partecipazione femminile.
La leaky pipeline
I dati raccontano una storia di leaky pipeline: le ragazze si iscrivono a percorsi STEM in numeri crescenti, ma la loro presenza si assottiglia progressivamente a ogni gradino successivo — dottorati, posizioni post-doc, ruoli di leadership nella ricerca e nell'industria tecnologica. Non è una questione di talento o interesse iniziale: è una questione di ambienti, mentorship, e microaggressioni cumulative che rendono più difficile restare.
Dipende anche da quanto i dati sulla salute e sul corpo delle donne — raccolti spesso proprio da chi manca in queste stanze — continuano a essere un capitolo secondario della ricerca scientifica.
