Nel 2024 abbiamo fondato Geen AI a Milano per migliorare l'accesso ai servizi di salute, ridurre il time-to-care e gli sprechi nella sanità e servizi socio-assistenziali.


l'anno in cui abbiamo fondato Geen AI
Startup scelte da Frontech, il programma di CDP Venture Capital
Certificazioni ISO e UNI
Regioni in cui lavoriamo
Geen AI nasce da un problema che conosciamo bene: quando abbiamo bisogno di assistenza sanitaria e socio-assistenziale capire a chi rivolgersi e quale sia il servizio giusto non è sempre semplice. E questo può allungare molto i tempi per arrivare alla cura o alla soluzione.
Oggi lavoriamo con aziende sanitarie, assicurazioni ed enti pubblici per rispondere a questo problema su larga scala.
Nasce Geen AI a Milano, fondata da Giulia Marchese e Lucia Vernino
Primo MVP: costruiamo il primo sistema AI per il matching medico-paziente.
Acceleratore Frontech CDP: scelte tra oltre 200 startup del batch
Lancio Beta version di Geen AI Health Navigator.
Geen AI è sul mercato
Lancio progetto con la Pubblica amministrazione: IncludiME, il primo sportello AI per le pari opportunità di un Comune italiano.
Siamo tra le 10 startup italiane del Microsoft AI Lab for Startups e tra le prime 10 Startup di Brava Innovation Hub di Invitalia
hai sentito parlare di “Chiedi a Geen”, il nostro primo prodotto: una piattaforma di matching sanitario che abbinava ogni persona al professionista più adatto. Alla base c’è un’infrastruttura di AI che da allora è cresciuta 10x in qualità, dati, connessioni e capacità di calcolo.Oggi quella tecnologia è diventata un’infrastruttura di AI con una potenza completamente nuova di elaborazione, comprensione e connessione, che offriamo alle organizzazioni come technology provider, senza limitarci a una specifica verticalità clinica.
Esplora "Chiedi a Geen" →
Tre valori guidano ogni scelta di prodotto, e tre obiettivi ONU ci dicono dove vogliamo arrivare.
Colmiamo i gap nei dati per costruire sistemi di salute più equi, senza appiattire le differenze tra le persone.
Progettiamo l’AI perché funzioni per tutte le persone, anche per chi dati e servizi tendono a lasciare fuori: per ampliare l’accesso, non per riprodurre le disuguaglianze.
Non vogliamo sostituire le decisioni umane con l’AI: vogliamo aiutare persone e professionisti a decidere meglio, con dati e conoscenze verificabili.
Nel suo TEDx, Giulia Marchese racconta come medicina e dati clinici siano stati costruiti attorno a un unico corpo preso come modello universale. Ma un corpo universale non esiste. L’AI rischia di replicare questo modello invece di correggerlo. Per questo progettiamo la nostra tecnologia partendo dai dati e da come vengono raccolti, strutturati e trasformati in modelli.Per costruire una tecnologia capace di rappresentare la complessità reale delle persone.
TEDx · Giulia Marchese, Aprile 2026
Gli obiettivi ONU che perseguiamo

Accorciamo il tempo tra il bisogno e la presa in carico appropriata: il nostro indicatore principale è il time-to-care.

Costruiamo un’AI che legge i bisogni tenendo conto di sesso, genere ed età, e produce dati disaggregati.

Rendiamo raggiungibili i servizi che già esistono, anche per chi un sistema pensato per un utente “neutro” penalizza.







Altri partner e community







Pubbliche amministrazioni, ASL e assicurazioni devono poter giustificare la scelta di un fornitore. Le nostre tre certificazioni, verificate da un ente indipendente, rispondono in anticipo su come lavoriamo, come proteggiamo i dati e come garantiamo la parità. Siamo un partner che arriva con le prove già in mano.
Processi di sviluppo e gestione del prodotto documentati, tracciabili e in miglioramento continuo.
Come proteggiamo i dati, chi vi accede e come rispondiamo a un incidente.

Crediamo che le soluzioni migliori nascano dal confronto. Se vuoi capire come le tecnologie di Geen AI possono supportare il tuo contesto, parliamone insieme.
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