
Nessun corpo è lo standard neutro su cui calibrare tutti gli altri.
La medicina di genere è spesso associata, per riflesso, alla sola salute femminile. Ma è un errore di prospettiva: la medicina di genere riguarda tutte le persone, perché si occupa di come sesso biologico, identità di genere e fattori socio-culturali influenzano insieme la salute, la diagnosi e la risposta ai trattamenti.
Riguarda tutti
Riguarda gli uomini quando si parla di osteoporosi, condizione sottodiagnosticata nella popolazione maschile perché storicamente associata quasi solo alle donne. Riguarda le persone transgender quando si tratta di calibrare terapie ormonali su basi di ricerca ancora limitate. Riguarda le donne quando si parla di dosaggi farmacologici tarati su corpi maschili, come nel caso ormai noto dello zolpidem.
Per un sistema che orienta le persone verso la cura giusta, questo principio non è teoria astratta: significa che "lo specialista giusto" non può essere calcolato ignorando chi sta facendo la richiesta.
