
Il primo passo per ridurre il ritardo diagnostico è smettere di considerare il dolore sessuale come qualcosa da sopportare in silenzio.
Il dolore sessuale femminile è una realtà diffusa quanto invisibile. Endometriosi, vulvodinia, vaginismo e disturbi del pavimento pelvico colpiscono, insieme, milioni di persone — eppure la diagnosi arriva spesso con un ritardo di 7-10 anni dall'insorgenza dei primi sintomi.
Le condizioni più comuni
Vulvodinia: dolore cronico alla vulva senza causa identificabile visivamente, spesso descritto come bruciore persistente.
Vaginismo: contrazione involontaria dei muscoli vaginali che rende doloroso o impossibile la penetrazione.
Endometriosi: presenza di tessuto simile all'endometrio al di fuori dell'utero, causa comune di dolore pelvico cronico.
Disturbi del pavimento pelvico: alterazioni della muscolatura pelvica, spesso trattabili con fisioterapia specialistica.
A chi rivolgersi
Spesso il percorso corretto richiede più di una figura professionale — ginecologo, sessuologo, fisioterapista del pavimento pelvico — coordinate tra loro.
